Con sentenza n. 554 depositata il 21 marzo 2025, la Corte di Giustizia Tributaria di Lecce, in accoglimento delle tesi difensive dell’Avv. Vincenzo Russo, ha annullato una cartella di pagamento dell’Agenzia delle Entrate avente ad oggetto quote consortili del Consorzio di Bonifica Centro Sud Puglia, consolidando l’orientamento giurisprudenziale per il quale “l’assoggettabilità a contribuzione consortile presuppone il beneficio derivato all’immobile dall’attività di bonifica”, nel caso di specie insussistente.
“Si tratta di una decisione importante” – spiega l’Avv. Russo – “poiché, ribadendo il concetto per il quale la legittimità della pretesa contributiva è legata a doppio filo al beneficio diretto goduto dal singolo immobile ricadente in area consortile, fornisce un elemento di valutazione chiaro ed oggettivo, utile anche a contrastare le copiose quanto ingiuste pretese di pagamento inviate dai Consorzi di bonifica”.
Dura è stata la mano del giudice tributario anche con riferimento alle spese di giudizio, per le quali ha inteso condannare il Consorzio di Bonifica Centro Sud Puglia e l’Agenzia delle Entrate.
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